La musica delle emozioni

le emozioni e la musica


Non è una novità che la musica provochi emozioni in chi la ascolta e ciò vale sia per gli esseri umani che per gli animali e, a quanto pare, anche per i vegetali!

La musica in natura

E’ risaputo infatti che i gatti amino la musica (solo alcuni generi musicali!), ma anche le mucche (le quali ascoltando musica classica producono più latte) e persino le piante (che crescono più rigogliose).

A pensarci bene, la musica ha un qualcosa di “divino”, a pensarci bene, sul pianeta terra non ci sono molti suoni… tanti rumori ma pochi suoni.

Tra i pochi suoni che possiamo udire in natura vi è ad esempio il cinguettio degli uccellini e il canto di qualche altro animale (in particolare nel periodo degli amori).

In natura vi sono rumori così piacevoli (come il rumore di una cascata, il rumore del mare calmo, il rumore delle foglie mosse dal vento ecc.) che noi li chiamiamo “suoni”.

Questi “suoni della natura” probabilmente sono per noi così piacevoli in quanto li riconosciamo come suoni “primordiali”.

Perchè ci piace la musica?

Quindi, in un mondo senza suoni e senza musica come mai noi esseri umani ne veniamo così attratti? In sostanza: perchè ci piace la musica?

Secondo una ricerca del Montreal Neurological Institute, la risposta è semplice: ci piace perché ci dà una sensazione di piacere analoga a quella che proviamo quando risolviamo un problema o un rebus.

Quando si ascolta la musica il cervello produce dopamina, una sostanza che provoca una sensazione di benessere, rilasciata anche quando si fa sesso o si mangiano cibi grassi o salati.

Come spiegano gli scienziati, noi “proviamo piacere quando risolviamo un problema o capiamo una relazione, oppure quando riusciamo a prevedere ciò che accadrà dopo, e la musica può essere considerata come un microcosmo di ciò: ci sono tutti i tipi di ritmi, armonie, melodie e relazioni.

Se riusciamo a percepire queste relazioni, riusciamo anche a capire ciò che verrà poi”.

Musica ed emozioni un binomio perfetto!

Potremmo affermare che la musica da noi ascoltata lungo il corso della nostra vita sia a tutti gli effetti “la colonna sonora della nostra vita” ed ogni brano a noi noto, suscita in noi immediate e profonde emozioni, riportandoci indietro nel tempo coi ricordi.

La musica, inoltre, è in grado di modificarci l’umore e, vice versa, lo stato di umore degli autori musicali ne condiziona spesso la stesura dei brani (anche secondo una ricerca Dodds e Danford 2009).

Conosciamo come la musica favorisca le relazioni sociali ed abbia un fortissimo potere di aggregazione. La condivisione di esperienze positive o negative si lega spesso alla musica, pensiamo ad esempio ai canti di lavoro degli schiavi nei campi di cotone ai canti religiosi oppure a quelli dei militari ma anche in occasione di eventi, manifestazioni e feste di qualsiasi genere.

La musica è anche un potente antidoto alla noia: ascoltare brani musicali ci diverte, ci rilassa e dà alle nostre emozioni il tono adeguato.

La musica è sempre più utilizzata anche in ambito socio-sanitario con successo, in particolare nei confronti di soggetti anziani o con disabilità (autismo, demenza senile ecc.) come nel caso della musicoterapia o anche, secondo alcune ricerche, per lenire il dolore cronico.

Emozioni al pianoforte

Quando ci addentriamo nello studio del pianoforte una delle prime cose che impariamo è la differenza tra gli accordi maggiori e accordi minori dove i primi suscitano in noi emozioni positive (senso di allegria e spensieratezza) ed i secondi, invece emozioni legate alla tristezza.

Altri accordi suscitano in noi emozioni di tensione o di paura! Lo sanno bene gli autori di brani musicali o ancor meglio di colonne sonore di film, il cui compito è proprio quello di suscitare emozioni correlate al flusso di immagini.

I film romantici hanno sempre una colonna sonora a base di canzoni dolci e romantiche e vengono spesso utilizzati strumenti quali il pianoforte o gli archi.

Al contrario, nei film horror sono presenti dissonanze che suscitano nell’ascoltatore tensioni ed emozioni che si avvicinano a quelle della paura.

La musica rock nei film viene spesso utilizzata quando si vuole trasmettere una sensazione di forza, di rivincita.

Quando ascoltiamo una canzone particolarmente coinvolgente è possibile che ci venga la “pelle d’oca” a seguito di una scarica di dopamina! Chi non l’ha provata!?

La musica e le emozioni

In altre parole la musica ha il potere di controllare le nostre emozioni e le nostre emozioni hanno il potere di generare musiche (autori/compositori) correlate alle stesse: gioia, rancore, tristezza, commozione, solitudine, abbandono, innamoramento ecc.

Uno studio finlandese ha portato alla scoperta che l’elaborazione dell’impulso musicale attiva le aree motorie nel cervello, sostenendo l’idea che la musica e il movimento siano strettamente intrecciati (la musica e il ballo!).

Tornando ad affrontare un discorso prettamente musicale, per chi suona il pianoforte o un altro strumento, gli accordi e la struttura musicale utilizzata finisce per suscitare emozioni di vario genere che possiamo provare a riassumere come segue:

  • Struttura musicale con accordi maggiori e scale maggiori: sensazione di frivolezza, leggerezza, spensieratezza, gioia, divertimento.
  • Struttura musicale con accordi minori e scale minori: tristezza, malinconia.
  • Struttura musicale con accordi dissonanti: tensione, agitazione, paura
  • Gli accordi di settima maggiore (7+) spesso si accompagnano a sensazioni di pace, calma, trascendenza (vengono sovente utilizzati nella “musica rilassante”).
  • Gli arpeggi suonati dolcemente tendenzialmente vanno bene per eseguire o comporre musiche romantiche, al contrario accordi o note ribattute in modo vigoroso possono trasmettere gioia o tensione a seconda dell’impianto armonico utilizzato.

I vari ingredienti emozionali di cui abbiamo parlato in questa pagina si possono trovare all’interno della Sinfonia n. 5 (Beethoven), Rapsodia in blu (George Gershwin) o nella più moderna Bohemian Rhapsody (Queen) dove strumenti, arrangiamenti ed armonie si mescolano per suscitare nell’ascoltatore una moltitudine di emozioni!

Speriamo di pubblicare presto un video esplicativo dedicato all’ argomento trattato!

E tu cosa ne pensi delle emozioni e la musica?
Scrivilo più in basso nel box “Lascia un messaggio” 🙂




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